Promessa del giorno

26 Luglio - Un cambio di nome

In quel giorno avverrà, dice l'Eterno, che tu mi chiamerai: "Marito mio", e non mi chiamerai piú: "Mio Baal". Toglierò dalla sua bocca i nomi dei Baal e non si ricorderanno piú del loro nome.

Osea 2:16-17

Quel giorno è arrivato. Non consideriamo più il nostro Dio come Baal, nostro tirannico signore e potente padrone, perché non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia. Ora pensiamo a Jehovah, il nostro Dio, come nostro Ishi, il nostro amato marito, il nostro Signore nell'amore, il nostro familiare più stretto nei legami di una relazione sacra. Noi non lo serviamo con minore obbedienza, ma lo serviamo per una ragione più alta e più affettuosa. Non tremiamo più sotto la Sua frusta, ma gioiamo del Suo amore. Lo schiavo si è trasformato in figlio e il dovere in piacere.

È così anche per te, caro lettore? La grazia ha gettato via la paura servile e impiantato l'amore di un figlio? Come siamo felici in questa situazione! Ora consideriamo il giorno del Signore una delizia, e l'adorazione non è più un affaticamento. La preghiera è ora un privilegio, e la lode è una festa. Obbedire è il paradiso; dare per la causa di Dio è un banchetto. Così tutte le cose sono diventate nuove. La nostra bocca è piena di canti e il nostro cuore di musica. Benedetto sia il nostro Ishi celeste in eterno.

Charles H. Spurgeon

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