Promessa del giorno

14 Agosto - Castigo dei figli ma non per sempre

Così umilierò la discendenza di Davide, ma non per sempre.

1 Re 11:39

Nella famiglia della grazia c’è disciplina, e quella disciplina è abbastanza severa da rendere il peccato un male e una cosa amara. Salomone, sviato dalle sue mogli straniere, aveva istituito altri dèi e provocato gravemente l’Iddio di suo padre; quindi, dieci parti su dodici del regno furono separate e fatte divenire uno stato rivale. Questa fu un’afflizione dolorosa per la casa di Davide, e ricadde su quella dinastia decisamente dalla mano di Dio, come il risultato di una condotta peccaminosa. Il SIGNORE castigherà i suoi servi più amati se essi smettono di ubbidire pienamente alle Sue leggi. Forse proprio in questo momento tale castigo è su di noi. Gridiamo umilmente, “Oh SIGNORE, fammi sapere perché sei in contesa con me.”

Che dolce clausola di salvaguardia è quel “ma non per sempre”! La punizione del peccato è eterna, ma il castigo paterno per esso in un figlio di Dio è solo per un tempo. La malattia, la povertà, la depressione di spirito, passeranno quando avranno ottenuto l’effetto previsto. Ricorda, non siamo sotto la legge ma sotto la grazia. Il bastone può renderci più svegli ma la spada non ci farà perire. La nostra afflizione attuale ha lo scopo di portarci al pentimento affinché non siamo distrutti insieme agli empi.

Charles H. Spurgeon

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