Promessa del giorno
8 Settembre - Rotto e fumante
Non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante.
Isaia 42:3
Posso quindi contare su di un trattamento tenero da parte del mio SIGNORE. In effetti mi sento di essere, nella migliore delle ipotesi, debole, arrendevole, inutile e senza nessun valore come una canna. Qualcuno ha detto, “non mi interessa assolutamente nulla di te”; e il discorso, malgrado poco gentile, non era sbagliato. Ahimè! Sono peggio di una canna che cresce in riva al fiume, perché quella almeno può tenere alta la testa. Io sono rotto — dolorosamente, tristemente rotto. Non c’è più musica in me; c’è una frattura che fa uscire tutta la melodia. Ahimè! Eppure Gesù non mi frantumerà; e se non lo farà Lui, allora poco importa ciò che gli altri cercano di fare. O dolce e compassionevole SIGNORE, io mi rifugio sotto la Tua protezione e dimentico le mie ferite!
In verità sono anche paragonabile al “lucignolo fumante”, la cui luce è ormai andata, e rimane solo il suo fumo. Temo di essere più un fastidio che un beneficio. Le mie paure mi dicono che il diavolo ha spento la mia luce rendendomi un fumo davvero sgradevole, e che il mio SIGNORE metterà presto uno spegnitoio su di me. Eppure mi rendo conto che sebbene sotto la legge ci fossero gli smoccolatoi, non c’erano gli spegnitoi, e Gesù non mi spegnerà; di conseguenza, sono fiducioso. SIGNORE accendimi nuovamente e fammi risplendere per la Tua gloria e per la celebrazione della Tua dolcezza.
Charles H. Spurgeon
